Le foreste di conifere

Le conifere, per quanto riguarda l'altitudine, precedono le latifoglie. Gli aghi di questi alberi, i quali in realtà sono delle foglie trasformate, riducono la superficie a contatto con l'aria e quindi con il freddo. Nelle Alpi francesi, soltanto il larice perde i suoi aghi ogni anno, mentre gli altri (abeti rossi, pini a uncino, pino montano…) rinnovano soltanto una parte del loro fogliame tutti gli anni.

Il pino cembro è uno dei primi alberi a sorgere al di sotto dei limiti della landa, la quale lo espone ad affrontare difficili condizioni climatiche e rende la sua crescita molto lenta. Se questo albero riesce a vivere per secoli, spesso prende una forma a candelabro: alcuni rami si staccano lateralmente dal tronco per alzarsi verticalmente ai lati. Il pino cembro, detto anche pino montano, è utilizzato dagli scultori poiché il suo legno è tenero e non si crepa. Quest'albero si riconosce per i suoi aghi raggruppati per cinque.


Pino cembro
Pinus cembra
© PNV / Philippe Benoît
 
     
Dedicata a Linneo, padre della classificazione degli esseri viventi, la linnea boreale occupa sia una vasta area di ripartizione circumpolare sia un ambiente alpino, di cui la Vanoise costituisce l'estremo limite occidentale. Le stazioni di Vanoise sono le uniche in Francia ad essere caratterizzate da questa specie protetta. Essa si sviluppa nel muschio, all'ombra dei pini cembro o degli abeti rossi.  
Linnea boreale

Linnaea borealis
© PNV / Jacques Perrier